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IMPIANTI A GAS METANO-GAS GPL-GASOLIO

 

 

 

 

Cosa sono gli impianti a gas metano, gas gpl e gasolio?

 

Gli impianti termici che non utilizzano fonti di energia rinnovabile, sono quelli alimentati da combustibili quali: gas metano, gas gpl, gasolio. Si tratta di combustibili fossili che derivano dalla trasformazione della sostanza organica in forme più stabili e ricche di carbonio; sono fonti energetiche non rinnovabili, poiché il loro utilizzo ai ritmi attuali pregiudica la loro disponibilità per le generazioni future. Inoltre, alla luce dell'esauribilità dei giacimenti attuali e a fronte di una sempre maggiore richiesta energetica a livello globale, si determinano continui aumenti del loro prezzo.

 

Tuttavia questi combustibili, in particolare il gas metano, sono combustibili naturali utili per soddisfare tutte le esigenze domestiche: cucina, riscaldamento, acqua calda. Per questo hanno avuto uno sviluppo considerevole in Italia, tanto da essere considerati un bene irrinunciabile, una fonte di energia alla portata di tutti.

 

 

 

Come funzionano questi impianti?

 

CALDAIE A GAS

La maggior parte degli impianti di adduzione gas nelle civili abitazioni, delle dimensioni medie di un centinaio di metri quadri, alimentano un piano cottura ed una caldaia; la caldaia serve sia da generatore dell'impianto termico che per la produzione dell'acqua calda sanitaria.

Le caldaie alimentate a gas possono essere di vari tipi:

 

  • Tradizionale Tipo B: a camera aperta con canna fumaria a tiraggio naturale: deve essere collocata in locali aerati, con assoluta esclusione di bagni, camere da letto e di locali dove siano presenti camini privi di autonoma presa d'aria, o all'aperto, per prevenire la formazione nei locali di ossido di carbonio per carenza di ossigeno;

 

  • Tradizionale Tipo  C: a camera chiusa (stagna) con canna fumaria a tiraggio forzato: poiché è stagna l'aria comburente viene prelevata dall'esterno attraverso una tubazione, può quindi essere collocata in qualsiasi locale eccetto l'autorimessa, purché ventilato (al fine di prevenire concentrazioni di gas a seguito di perdite dalle giunzioni);

 

  • A condensazione: sono tra le più moderne ed ecologiche ad oggi esistenti, riescono ad ottenere rendimenti molto elevati e riduzioni delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e monossido di carbonio (CO) fino al 70% rispetto agli impianti tradizionali. La caldaia a condensazione infatti, a differenza della caldaia tradizionale, può recuperare gran parte del calore contenuto nei fumi espulsi attraverso il camino. La particolare tecnologia della condensazione consente infatti di raffreddare i fumi che si trasformano tornando allo stato di liquido, con un recupero di calore utilizzato per preriscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata dell'acqua, ben inferiore quindi ai 140-160°C dei generatori ad alto rendimento ed ai 200-250°C dei generatori di tipo tradizionale.
    Le caldaie a condensazione utilizzano tubi di scarico in acciaio inox o addirittura in plastica e necessitano anche di un tubo per lo scarico dell'acqua di condensa che si forma toccando le pareti fredde del camino. Tali apparecchiature consentono di abbattere le emissioni di inquinanti e migliorare la qualità dell'aria che tutti noi respiriamo. 

 

 

 

CALDAIE A GASOLIO

Le caldaie a gasolio ormai vengono prevalentemente usate in quelle zone non servite dal gas metano. Le caldaie a gasolio possono essere con bollitore separato o con bollitore incorporato. Le prime si prestano meglio per uso famigliare e sono più compatte rispetto a quelle con bollitore separato, dato che il bollitore è inserito nel mantello del generatore di calore.

Le caldaie a gasolio necessitano di un serbatoio o cisterna per lo stoccaggio del combustibile stesso.

Il funzionamento delle caldaie a gasolio è molto semplice: il gasolio viene nebulizzato con l’aria comburente prelevata dal locale in cui si trova il generatore; l’aria viene in seguito spinta nella camera di combustione della caldaia in cui avviene la combustione vera e propria.

 

 

 

 

I vantaggi

 

  • Il gas metano rappresenta uno dei combustibili più diffusi sul territorio. L’allacciamento alla rete permette all’utente di utilizzarlo tanto per il riscaldamento e l’acqua calda quanto per la cottura dei cibi.

 

  • Uno dei vantaggi del metano è la sua sicurezza: le caldaie vengono, infatti, sottoposte periodicamente per legge a una revisione da parte di tecnici specializzati che ne accertano il perfetto funzionamento. Inoltre, in caso di fuga di gas, il metano, più leggero dell’aria, consente una dispersione più veloce rispetto agli altri carburanti.

 

  • I costi ridotti costituiscono un altro punto a favore degli impianti alimentati a gas metano. Quella a metano è, infatti, considerata la fornitura continua più economica del mercato (circa la metà rispetto al gasolio), e con un prezzo mediamente stabile. Inoltre, anche la manutenzione delle caldaie prevede costi sostenibili, dal momento che gli impianti che funzionano con gas naturale non producono scorie e impurità, e quindi evitano spese superflue.

 

  • Non bisogna dimenticare la comodità del metano, poiché garantisce una somministrazione di energia continua, che può essere sfruttata in ogni momento, senza necessità di magazzino o di stoccaggio.

 

  • Per quanto riguarda le caldaie a gasolio, uno dei vantaggi è l’indipendenza da una rete di distribuzione, fattore per cui esse possono essere installate in qualsiasi luogo.

 

 

 

 

 

 

IMPIANTI DI COGENERAZIONE

 

 

 

Cosa sono gli impianti di cogenerazione?

 

Per “cogenerazione” si intende la produzione combinata di elettricità e di calore da un unico impianto (sigla inglese CHP: Combined Heating and Power). 

 

 

 

 

Come funzionano?

 

Di norma, l’energia elettrica e l’energia termica che utilizziamo quotidianamente sono prodotte in maniera separata: l’elettricità proviene in buona parte dalle grandi centrali termoelettriche, mentre le caldaie convenzionali sono deputate alla produzione di calore.

Il valore aggiunto di un sistema cogenerativo consiste nella possibilità produrre elettricità e allo stesso tempo recuperare quel calore che di solito rimane inutilizzato e viene disperso in atmosfera.

La configurazione più comune di un cogeneratore prevede l’integrazione tra un motore, collegato a un generatore elettrico, e un sistema di recupero del calore. Un cogeneratore può essere visto come un gruppo elettrogeno che, invece di produrre soltanto energia elettrica, recupera anche il calore generato, innalzando così il rendimento complessivo.

 

 

 

 

I vantaggi

 

  • In termini di efficienza, un impianto di cogenerazione presenta rendimenti medi complessivi intorno all'80-90%. Rispetto alla produzione separata di calore ed elettricità, l’aumento di efficienza è di circa il 30-40%.

 

  • Essendo la cogenerazione riconosciuta valida ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, sono state emanate delle normative che ne promuovono la diffusione. Le normative, recepite dai governi nazionali, hanno fatto della cogenerazione un’opportunità di investimento economico particolarmente interessante per gli enti, sia pubblici sia privati, visti i vantaggi di incentivazione a cui dà diritto. Inoltre gli impianti di cogenerazione possono essere alimentati da fonti rinnovabili e da fonti non rinnovabili, e di conseguenza sono differenti le tipologie di incentivazione.