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IMPIANTI SOLARE FOTOVOLTAIOCO - FOTOTERMICO - SOLARE TERMICO per produzione acqua calda sanitaria e integrazione riscaldamento.

 

 

 

Cos’è un impianto fotovoltaico?

 

Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico costituito dall'assemblaggio di più moduli fotovoltaici, i quali sfruttano l'energia solare incidente per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico, della necessaria componente elettrica (cavi) ed elettronica (inverter) ed eventualmente di sistemi meccanici-automatici ad inseguimento solare.

 

 

 

Come funziona un impianto fotovoltaico?

 

Un impianto fotovoltaico residenziale utilizza moduli fotovoltaici per assorbire energia solare e convertirla in elettricità per le esigenze domestiche. Il tipo più comune è un impianto collegato alla rete elettrica: questo vi fornisce energia solare durante il giorno garantendovi la possibilità di sfruttare l'energia della rete elettrica di notte o quando la produzione dell'impianto non è sufficiente per coprire il vostro fabbisogno.

 

In particolare, i moduli fotovoltaici installati sul tetto assorbono i fotoni dei raggi solari e li convertono in elettricità. L'elettricità prodotta dai moduli è in corrente continua (energia CC). L’inverter converte l'energia CC in corrente alternata (energia CA) adatta per l'uso domestico. Quest'ultima può essere utilizzata per alimentare l’illuminazione e tutti gli apparecchi elettrici, oppure, abbinando l’impianto fotovoltaico a una pompa di calore, l’energia in eccesso potrà essere utilizzata da quest’ultima per produrre acqua calda sanitaria e riscaldamento.

 

 

 

I vantaggi

 

  • I vantaggi dati da un impianto fotovoltaico riguardano soprattutto i risparmi che se ne possono trarre sulle bollette elettriche. Attraverso il consumo dell’energia autoprodotta, infatti, è possibile ridurre il prelievo dalla rete e con questo ridurre i costi in bolletta.

 

  • I costi di manutenzione sono minimi, in quanto, non avendo parti meccaniche in movimento, i pannelli fotovoltaici richiedono pochissima manutenzione in un arco temporale di 25 anni, solo la sostituzione dell’inverter e altri piccoli interventi ordinari.

 

  • Oltre al risparmio in bolletta derivante dall’auto-consumo, si ottiene la remunerazione dell’energia immessa in rete attraverso lo “scambio sul posto” o la vendita (“ritiro dedicato”) dell’energia al Gse.

 

  • Non dimentichiamoci dei vantaggi ambientali, dati dalla riduzione delle emissioni inquinanti, che garantiscono salute per la collettività.

 

 

 

 

 

Cos’è un impianto solare termico?

 

Il pannello solare termico, tecnicamente noto come collettore solare, è un dispositivo per la conversione della radiazione solare in energia termica e al suo trasferimento verso un accumulatore termico per un uso successivo, che va dalla produzione di acqua calda (sanitaria o di processo), al riscaldamento degli ambienti, al raffrescamento solare (solarcooling).

 

 

 

Come funziona un impianto solare termico?

 

I collettori sono formati da una superficie captante nera, detta assorbitore, a cui è accoppiato un fascio tubiero, contenente un fluido detto termovettore. Tutto ciò è racchiuso in un contenitore, formato da una vasca, contenente del materiale isolante, per esempio lana di vetro, e da una superficie trasparente, come vetro o plexiglas, e da una cornice di chiusura di alluminio.

La superficie captante, assorbendo il contenuto calorico dei raggi solari si riscalda, cedendo così il calore al collettore in cui è contenuto il fluido glicolico termovettore, che trasporta il calore catturato. Per diminuire la dispersione del calore assorbito nell'ambiente circostante, l'involucro esterno viene progettato per creare un effetto serra con la copertura trasparente e l'isolamento termico sul fondo.

In questo modo, dunque, il pannello solare cattura ed imprigiona questa energia e la trasforma in calore, scaldando il fluido (liquido glicolico), che raggiunge temperature elevate (110/120° d'estate, 50/60° d’inverno). Un serbatoio provvede a immagazzinare l'acqua domestica che viene messa a contatto con il fluido tramite una serpentina. La serpentina consente al fluido di trasferire all'acqua l'energia immagazzinata senza contaminare l'acqua. Questa acqua può essere utilizzata come acqua calda nelle abitazioni o può essere utilizzata per integrare il riscaldamento a pavimento degli ambienti.

 

 

 

I vantaggi

 

  • La scelta di utilizzare dei pannelli solari per la produzione di acqua calda permette di sostituire una caldaia o scaldabagno elettrico e quindi ha come diretta conseguenza il risparmio di idrocarburi e di energia elettrica.

 

  • L’utilizzo di una fonte rinnovabile come l’energia solare, rende questi sistemi eco-compatibili, non solo per la mancata emissione di CO2 e di altri agenti inquinanti nell’ambiente, ma anche per la minore se non inesistente necessità di infrastrutture per il trasporto dell’energia da grandi distanze, con conseguente diminuzione dei costi.

 

  • Inoltre il solare termico può coprire il 60/80% del fabbisogno energetico annuale per produrre acqua calda e assicurare il 30/40% di calore per riscaldare gli ambienti.

 

  • Sul piano prettamente economico, poi, non bisogna dimenticare che l’investimento iniziale di un impianto solare termico viene ammortizzato nel tempo (circa 3-5 anni), con solo i costi di manutenzione annuali dell’ordine del 3% del costo iniziale dell'impianto, necessari per la manutenzione ed il controllo, mentre invece uno scaldabagno tradizionale (elettrico o a metano) non si ripaga mai, perché il costo della bolletta c’è sempre.